Disturbi specifici dell'apprendimento (DSA)

I DSA sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente che si manifestano con l'inizio della scolarizzazione. 
In base al tipo di difficoltà specifica che comportano, i DSA si dividono in: 

- Dislessia

- Disortografia

- Disgrafia

- Discalculia

Spesso i DSA, hanno un forte impatto sia a livello individuale (abbassamento del livello curricolare o prematuro abbandono scolastico), sociale (minori competenze sociali e/o lavorative) che emotivo (possibile insorgenza di disturbi concomitanti quali ansia, depressione...)

Negli ultimi anni un numero crescente di ricerche, in particolare nell'ambito delle neuroscienze cognitive e della genetica, hanno evidenziato come la dislessia sia un fenomeno comportamentale complesso, risultante da un effetto concomitante di molteplici fattori, in cui aspetti genetici ed ambientali interagiscono profondamente. 

Decorso

I DSA costituiscono un disturbo cronico la cui espressività si modifica significativamente in relazione all'età e alle richieste ambientali. Frequentemente un disturbo dell'appendimento (DSA) può manifestarsi in compresenza con altri disturbi specifici dell'apprendimento (comorbilità interna), o con altri disturbi psicopatologici quali il disturbo da deficit di attenzione con/senza iperattività, disturbi della cordinazione motoria, ansia, depressione e disturbi della condotta.

Essendo un disturbo di natura neuroevolutiva, questo accompagnerà vostro figlio per tutta la sua vita, tuttavia grazie a interventi di potenziamento e training mirati è possibile ridurre le difficoltà ad esso legate, migliorando sia le abilità puramente strumentali (lettura, scrittura, calcolo) sia abilità quali autoefficacia, motivazione e senso di competenza. Vista la grande plasticità cerebrale in età evolutiva, tanto più l'intervento sarà tempestivo maggiori saranno i risultati ottenibili. Per questo motivo risulta essere fondamentale l'individuazione precoce dei fattori di rischio per l'insorgenza di un DSA, tramite il monitoraggio delle abilità di base necessarie per un corretto apprendimento delle abilità di letto-scrittura e del calcolo già alla fine della scuola dell'infanzia.

Criteri diagnostici

A) Difficoltà nell’apprendere e utilizzare abilità scolastiche inerenti lettura e comprensione, ortografia, abilità numeriche e di calcolo. Tali difficoltà devono persistere da almeno 6 mesi nonostante il bambino abbia usufruito di interventi scolastici mirati al recupero di tali difficoltà.

B) Il livello raggiunto nella lettura e nella competenza ortografica è carente ed al di sotto di quello che ci si aspetta rispetto all’età cronologica, inoltre interferisce in modo significativo con le prestazioni scolastiche o di vita quotidiana.

C) Le difficoltà d’apprendimento iniziano nell’età scolare ma potrebbero manifestarsi in modo chiaro solo quando le richieste scolastiche che coinvolgono le abilità carenti vanno oltre un certo livello di capacità individuale. Ad esempio quando è richiesta maggior rapidità o il carico di studio è molto alto.

D) Le difficoltà d’apprendimento non sono spiegate da disabilità intellettiva, deficit di acuità visiva o uditiva, deficit di natura mentale o neurologica, fattori di natura psicosociale, non padronanza del linguaggio con cui è veicolata l’istruzione scolastica, o istruzione scolastica inadeguata.