Linguaggio                             Difficoltà attentive e iperattività                                                   Percezione visiva e abilità visuo-percettive

Abilità di base: cosa sono e quando valutarle

Le abilità di base sono abilità cognitive già sviluppate o in corso di sviluppo nel periodo d'ingresso alla scuola primaria. Queste abilità pertanto possono essere valutate già all'ultimo anno della scuola dell'infanzia o in 1° classe primaria. A quest'età inoltre, è già possibile mettere in atto strategie di potenziamento delle abilità deficitarie per far si che il bambino arrivi "preparato" ad affrontare l'insegnamento formale della lettoscrittura e del calcolo.

Perché fare uno screening?

Lettura, scrittura e calcolo sono attività complesse che impegnano molte risorse cognitive diverse durante il loro svolgimento. Mentre il bambino legge, scrive o fa i conti, deve utilizzare e sincronizzare capacità linguistiche, attentive, mnemoniche e visuospaziali. Inoltre deve essere in grado di spostare la sua attenzione su elementi diversi del compito e di inibire informazioni irrilevanti.

La letteratura scientifica sulle difficoltà di apprendimento ha evidenziato che alcune abilità cognitive che i bambini hanno già sviluppato, o sono in fase di sviluppo, all’ingresso della scuola dell’obbligo favoriscono l'apprendimento scolastico, e sono infatti considerate "abilità di base" per il successivo apprendimento. In altre parole il potenziale di apprendimento di un bambino all'ingresso della scuola dell'obbligo, in particolare per quanto riguarda la lingua scritta, è influenzato dalle sue preesistenti capacità di operare sui suoni del linguaggio parlato, immagazzinare informazioni verbali e visuospaziali ed operare su di esse, nonché formare e recuperare in modo rapido e automatizzato associazioni tra stimoli visivi ed etichette verbali.

Se una di queste abilità è carente, il bambino si troverà in difficoltà quando si dovrà cimentare con i compiti richiesti dalla scuola primaria, soprattutto per quanto riguarda la lettura di testi e la scrittura senza errori. Le "abilità di base" sono quindi considerate dei “buoni predittori” del successivo apprendimento scolastico, nel senso che la loro valutazione alla fine della scuola dell'infanzia consente di prevedere se un bambino incontrerà o no successive difficoltà nell'apprendimento della letto-scrittura. Spesso ci si riferisce a queste abilità di base parlando di pre-requisiti, tuttavia tale denominazione può apparire fuorviante. Non è detto infatti, che un bambino con scarse abilità di base andrà sicuramente incontro allo sviluppo di un disturbo specifico dell'apprendimento (DSA), né che un bambino con DSA abbia necessariamente difficoltà in una di queste abilità. Appare quindi più indicato denominarle "abilità di base" proprio perchè sono capacità in grado di sostenere un adeguato sviluppo della letto-scrittura e del calcolo.

Quali sono